: sabato, 12 dicembre 2009 - :

Credo non sia facile scegliere cosa fare del proprio futuro a vent'anni, di questi tempi sembrano non esistere certezze, l'economia, la politica, la religione, niente sembra dare un indirizzo, una guida certa e precisa per realizzarsi, per salvarsi nel mare della vita. Pare non ci sia lavoro, non ci siano soldi, pare non si possa più studiare, pare che non ci sia pane, pare non ci siano fondi per niente. Le banche galleggiano su tutto, perchè se cadono le banche allora sono guai, le imprese bisogna salvarle, che sono la risorsa del paese. I ricchi si salvano da soli, problemi non ne hanno, e chi rimane fuori, più scontento, manifesta e da lavoro a stampa, poliziotti, giudici. Fosse anche un mondo più semplice, sarebbe comunque difficile scegliere: voglio fare l'insegnante o l'attore? il giornalista o il giardiniere? Sembra tutto possibile, abbiamo il mondo tra le mani: possiamo scegliere di dedicarci a qualcosa che ci piaccia, qualcosa che ci realizzi, che ci ripaghi dello sforzo e degli studi. La paura è di definirsi in qualcosa di statico, un ambito o un mestiere che risulti poi stretto, antipatico, meschino. Fino a quando non si prova, non si può sapere come saraà, ma non tutto si può provare, a volte bisogna fidarsi del sentito dire, dell'impressione, dell'idea che ci si è fatti. E' normale aver paura di sbagliare, e ponderare a lungo e con gran ragionamenti tutti i PRO e ttti i CONTRO. A un certo punto però bisogna scegliere, c'è poco da fare. Ed è una gran cosa poter scegliere, essere liberi di decidere per il proprio meglio. Nessuno conosce il futuro e tutte le implicazioni di una scelta, ma è giusto VIVERE, attivamente, anche se non si ha il libretto delle istruzioni. Chi lo sa come sarà il mondo tra 10 anni? Magari la mia laurea la userò per un lavoro strano che non avrei mai immaginato. Magari non la userò affatto. La vita è un continuo viaggio, quindi ogni tratto, ogni pezzetto, va vissuto nel modo più allegro e soddisfacente. Certo bisogna essere saggi e accorti, sarebbe meglio, così da trovarsi bene man mano che si procede. E' giusto però non ecedere nelle preoccupazioni, nel preventivare, perchè se cerchi di guardare troppo avanti rischi di perdere di vista il momento attuale. Della vita non va sprecato neanche un sorso, e al contempo è sacrosanto fermarsi qualche volta, e prendersi il tempo che ci serve. Non deve esistere una tabella di marcia, quanto piuttosto un diario di bordo su cui annotare giorno per giorno le esperienze, e le rotte che si decide di seguire, magari aggiustandole ogni tanto. I dubbi devono servire per mettere alla prova le nostre idee, le nostre decisioni, ma non devono bloccarci dal compiere qualsiasi cosa, per paura. E' preferibile che costituiscano un banco di prova per ogni certezza, ma non certo una barriera frangi-flutti per le nostre onde vitali.

12-12-09, ore 01 circa

Melodia di denymywisdom

: alle 16:37 - in :

* commenti *

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: lunedì, 30 novembre 2009 - :

di un prigioniero

Il prigioniero non muore giorno dopo giorno
perchè la sua dieta è pane e acqua,
muore per le grigie mura dalle quali non può uscire
né per mangiare, né per urinare
né per parlare, né per giocare.
Muore per la mancanza di interazioni personali
che non siano vuote, asettiche se va bene
spesso negative.
Muore perchè non vede più i colori,
non può dipingere una staccionata,
non può portare il cane a spasso e non può
imprecare per il prezzo della benzina che è salito ancora.

Chi si sente prigioniero dovrebbe riconquistare
tempi e spazi per fare ciò che lo fa sentire bene, ciò che lo gratifica:
suonare uno strumento, visitare una mostra, guardare le stelle,
guidare col finestrino abbassato, coltivare un bonsai..?

Chi è prigioniero...

spesso non può riconquistare tempi e spazi,
molti dei suoi diritti sono temporaneamente sospesi..
questo però, non vuol dire che debba essere considerato
fuori dalla società, estraneo al consorzio umano..

un cane che ha morso, se bastonato ti morderà di nuovo.

bisogna creare attività alternative, per far capire a quel cane
che c'è di meglio nella vita che mordere..

diamo al "cane" la possibilità di dipingere, di costruire una scuola media.

portiamo il "cane" a teatro.

Melodia di denymywisdom

: alle 15:02 - in :

* commenti *

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: sabato, 24 ottobre 2009 - :

Barcamenarsi

(verbo riflessivo)

  1. Superare con meno danni possibili una situazione difficile con conflitto tra più istanze od opzioni contrastanti
  2. Cercare di non compromettersi non prendendo parte in un conflitto di istanze od opzioni contrastanti
Etimologia - Derivazione
da menare (governare) una barca, con riferimento alla capacità di procedere nella navigazione in acque difficili destreggiandosi tra gli ostacoli

Melodia di denymywisdom

: alle 12:13 - in :

* commenti *

.::.

: domenica, 13 settembre 2009 - :

L'estate sta finendo... Lo dice anche una nota canzone dei tempi antichi. Qualcuno potrebbe obiettare che è già finita, beh, questo è il mio blog, è il mio punto di vista! Infatti la "scuola"  per me non ricomincia domani ^^ Fino ad Ottobre, nessuna lezione.. Eppure è l'aria stessa, l'atmosfera, quello strano più fine delle polveri sottili costituito da emozioni odori sapori e ricordi che ti accarezza e penetra nelle narici, nell'epidermide, e ti fa sentire " è quì, è autunno ormai ". Tempo di cambiamenti, lo odoro nell'aria, lo sento in giro per casa, me ne rendo conto perchè ho vent'anni e il mondo non è più quel luogo colorato e pressoché immutabile in cui gli alberi perdono sempre le stesse foglie, le giornate di sole son sempre uguali e illuminate dai giochi con gli amici.. Sento il tempo che scorre più in fretta, sento le pressioni che vengono da dentro, bisogni nuovi, lo sguardo che si getta al futuro e comincia a vederlo più vicino, più tangibile, più immediato.. non come un bel paesaggio che potrai dipingere un giorno ma che è ancora sfocato in lontananza. Sento inquietudini, non più paure, differenti per natura e consistenze.. Mi sento più adulto, non tanto nei ragionamenti quanto in tutto, una forma di vedere il mondo che è mutata. L'autunno e l'inverno segnano il ritorno alla routine, poco tempo per stare all'aria aperta, meno tempo per stare con chi si ama forse. Ma il tempo della mia vita, i vent'anni, nella mia famiglia, nella mia vita, mi sembra un tempo profondamente creativo, di mutamento, di fermento che attende impaziente di essere innescato, di dar frutto, di cambiare. E vedo te, e vedo noi, e vedo loro, e i miei pensieri sono tanti... Sarebbe bello rifugiarsi in un caldo abbraccio dal quale non doversi occupare più di nulla, ma credo che benché costi fatica, vale ben la pena di affrontare queste nuove sfide, cercando di prepararsi al meglio, usare bene le proprie risorse..scegliere ciò che ci serve e ciò che ormai è vecchio, e può riposare come un ricordo nel nostro animo. E' tempo di cambiare, di crescere, ancora. Insieme...

Melodia di denymywisdom

: alle 13:30 - in vortice di pensieri :

* commenti *

.::.

: lunedì, 27 luglio 2009 - :

Ci sono momenti in cui sono fastidioso, scostante, inquieto, in cui sto male perchè vedo le cose secondo ottiche scomode, con cui infierisco sui miei pensieri. Cerco sempre di vedere le cose da tutti i lati possibili, ma spesso quelli brutti sembrano essere i più numerosi, forse è un po' da depressi come cosa.. Sta di fatto che se mi fisso su quel qualcosa di scomodo, divento insicuro di me stesso, e rischio di far stare male le persone che invece amo. Quando questo accade, tipicamente, mi dispiace un casino e mi sento una merda, vorrei tornare indietro, vorrei sistemare,... ma se arrivo magari a dire qualcosa di scomodo, è perchè c'è qualcosa che mi fa star male. E vorrei capire meglio cosa... Per vivere bene, assieme agli altri.

Melodia di denymywisdom

: alle 02:00 - in :

* commenti *

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: mercoledì, 01 luglio 2009 - :

La lupa e il lupo si incontrano. Si annusano, si piacciono. Lei è la figlia del capobranco, lui è un reietto, senza branco. Si coccolano, si scambiano baci. Lei torna nel suo branco. Lui va in cerca di lei, lei lo presenta al branco. Il branco lo guarda, è diffidente, ma fa mostra di accettarlo, ne studia il comportamento. Lui e lei stanno insieme, qualche volta si allontanano, magari con qualche altro lupo o lupa, a volte invece stanno da soli. Si vogliono bene. Lei torna sempre al branco, e lui torna sempre a trovarla. Il branco lo inizia ad accettare. Passa del tempo, lui vuole portarla con sé, stare da solo con lei, vuole mostrargli posti che il branco non ha visitato, bei posti in cui il branco non va. Lei vuole seguirlo, e vuole stare da sola con lui. La lupa chiede il permesso, ma ha paura. Sa che il branco potrebbe non fidarsi. Lei è la figlia del capobranco, è adulta ormai, ma è pur sempre la più giovane. Qualcuno ringhia, e la lupa ha paura che non potrà andare via con il suo randagio. Il randagio fa forza alla lupa, la sprona a chiedere, a combattere. Ma il randagio accetterà la decisione del branco, purchè la lupa possa dire la sua. Sa che è la natura, ama la lupa, e non vuole fare male al suo branco. Il capobranco vuole parlare con il lupo. Passa una notte, il capobranco riflette. Cosa è giusto? Cosa è bene per la giovane lupa? E' adulta, sa cavarsela. Va a caccia, sta fuori anche molto tempo, e torna sempre. Sa il fatto suo. Ma del lupo, c'è da fidarsi? Potrebbe tradire la fiducia, potrebbe disonorare il branco. Potrebbe fare male alla giovane lupa. Il randagio va a trovare la lupa, dal branco, come al solito. Si baciano, parlano, scherzano, giocano. Poi arriva il capobranco, con la compagna. Parla al lupo con franchezza: noi ti abbiamo accolto, dice. Ti abbiamo accolto e frequenti la nostra giovane lupa. Siete giovani e potete fare degli errori. E poi, non voglio che il branco sia disonorato. Il giovane lupo ascolta, dentro di lui qualcosa ringhia, ma ascolta. Lascia che il capobranco e la sua compagna parlino, si sfoghino in parte, affrontino la situazione. Il randagio si sente in gabbia, braccato, ma guarda negli occhi la sua lupa, e tutto passa. Quando la guarda, sa che non riuscirebbe mai a pensare a qualcosa di più bello di come è lei. Il randagio per questo ingoia il rospo, rispetta il branco, e finalmente è Sì. Potranno andare, insieme. Nel cuore del randagio però, l'avvertimento. Il peso della responsabilità, sapere che il capobranco, lo riterrà responsabile di ogni cosa, e che gli è stata fatta una concessione. Con questi pensieri, il lupo guida la lupa verso il freddo dei boschi nordici.....

Melodia di denymywisdom

: alle 01:24 - in amor :

* commenti *

.::.

: sabato, 16 maggio 2009 - :

Ci sono stati momenti molto brutti,
momenti in cui urlare e piangere, impazzire.
Momenti in cui volevi soltanto che finisse,
smettesse di farti male.

Sei arrivato fino al fondo, così in basso
che ti facevi così schifo, non eri degno
nemmeno di esistere, o di smettere di esistere.

Non eri degno, secondo te
di alcunché, di nulla di quello
che può esserci tra Cielo e Terra.

Ti sei trascinato come uno Zombie
di giorno in giorno di strada in strada
con te i tuoi jeans logori cascanti per terra
con te le tue scarpe rotte e sporche.

Avevi finito le lacrime,
avevi finito il pianto, e il dolore
alla fine era scemato.

Dolore di vivere, ha lasciato il posto
al vuoto, nemmeno più soffrire ti era dato.

Poi qualcosa è cambiato.
Ti hanno detto che eri forte,
perchè non ti sei arreso.

La verità è che ad arrendersi,
non sai come si fa.

Si va, e si va, e si va avanti,
non importa se sei solo o se tanti
sono come te e accanto a te.

Hai imparato a gioire delle piccole cose
di un sorriso, un fiore, il sole
hai imparato e hai cercato di illuderti
e hai pensato di illuderti
e alla fine, non era più illusione
il calore di un fiore, e del sole.

Il sorriso di una donna,
tutto questo l'hai imparato
l'hai pagato, sofferto
camminare su di un prato
respirare aria e dire
che stai veramente bene.

E' stata dura, quanto è stata dura,
difficile risalire, ma soltanto questa è la via
una sola la direzione se parti dal basso.

Essere Felice
è sembrato impossibile
nei giorni passati e quando
lo sei stato, sembrava così
strano, così bello!

Attento ora a non ricadere
le senti su di te le grinfie di ciò
che può succedere,

Lo sai perchè le cose attorno a te
non sono cambiate, ciò che è migliorato
è cambiato dentro di te, quel cambiamento
ha cambiato qualcosa, ha migliorato
qualcosa all'infuori di te.

Ma se ti adombri, ricorda
che l'ombra calcherà ciò che vedi
e i tuoi passi saranno fuori dalla luce
di ciò che sei, di ciò che puoi essere.

Stai attento!
Non dimenticare!
Se vuoi amare e continuare ad amare
se vuoi essere amato ed apprezzato
Non dimenticare!
Ciò che è buio è buio prima
è buio dentro, dentro di te.

Se gli permetti di prendere il sopravvento
allora è finita la risalita
è finita la gioia, se ti abbatte
se ti abbatti, perchè solo Tu
puoi essere l'artefice di quanto è nella vita
di bello, e le cose non sono proprio perchè sono
ma sono perchè appaiono, a te in un certo modo.

Guarda con gli occhi semplici e felici
cerca i segnali di una nuova primavera
ricorda l'insegnamento delle onde e del mare
la semplicità, la gioia, l'essenziale.

Il raggio di sole, il gelato, il bacio
il filo d'erba, il vento della sera
l'abbraccio, il film, stare insieme
i pop corn, i gatti e il bagno caldo.

Non è illudersi è...

Semplicemente.

Melodia di denymywisdom

: alle 14:24 - in semplicemente :

* commenti *

.::.

: mercoledì, 29 aprile 2009 - :

Perchè so che c'è un Dio
sopra un mondo di asfalto
e si chiama Amore, anche quando piove
Perchè so che Esiste qualcosa di Più
Oltre al corpo, oltre alla mente
Qualcosa che da voce all'anima, la fa risuonare
canta la musica degli angeli, belli
come i profumi e le carezze sulla tua pelle
Perchè è Adesso che realizzo
cosa è veramente degno, cosa è stato preparato
per la felicità dell'uomo.
Tutto si annulla nell'amore che da pace
diversità che si appianano, e si appagano
vicendevolmente, diventano una cosa sola
per raggiungere una sola Felicità.


Melodia di denymywisdom

: alle 00:51 - in un unico istante che vale una vi :

* commenti *

.::.

: venerdì, 10 aprile 2009 - :

Sto male dentro. Razionale, in ebollizione, ma tenuto sotto controllo, ancora. Non so perché, so che é così. La primavera mi ha risvegliato dentro, assieme ad alcune letture, la coscienza di essere al mondo, di essere vivo, di essere cellula del mondo, di esistere. Qualcuno disse che l'ignoranza è felicità. Io ignoro perchè in questa giornata primaverile senza lezioni il mio animo è inquieto e dolorante. Eppure non sono felice, anzi. Non ho motivi esterni per dolermi davvero. E' qualcosa che viene da dentro. Domande che esigono risposte che non esistono. Mi sento senza uno scopo, mi pare di gettare via il mio tempo nella vita. Mi piace quello che faccio, beninteso. Ma non è abbastanza, non nutre il mio spirito, non lascia sfogo alla mia voglia di infinito. Non mi è capitato spesso nella vita di fermarmi a riflettere sul fatto che sto vivendo, e su come sto vivendo. Mi è capitato tante volte, vero, ma non di continuo. E penso che ognuno dovrebbe domandarselo di continuo. Come sto vivendo? Per cosa sto vivendo? Pensavo che bastasse fare qualcosa che ci piace, che ci da soddisfazione. Ma la soddisfazione è temporanea, ed ogni piacere viene rapito quando non abbiamo più riposo, quando soffriamo per la voglia di Qualcosa che non ci è dato sapere cosa sia. Penso al mio amore, alla persona che amo profondamente. Mi sento quasi in colpa di sentirmi così, sapendo che c'è lei, sapendo che stiamo vivendo qualcosa di fantastico, meraviglioso. Vorrei essere più semplice, non pensare a queste cose. Per quanto tempo non ci ho pensato? Tanto... Non voglio che lei pensi di me, che non la amo abbastanza, o che il nostro rapporto non mi da abbastanza. Non è vero. Mi molto più di quanto pensavo fosse umanamente possibile ormai, in questi tempi. E' perfetto il nostro amore, nella nostra imperfezione di esseri mortali. Ti amo.. questa parola mi scalda il cuore, sento che esprime finalmente, per la prima volta, alla perfezione ciò che provo. Eppure.. sento che il gelo è sempre in agguato, un gelo di vuoto, di mistero, un gelo che viene quando ti fermi a pensare, quando ti rendi conto.. Vorrei vivere serenamente, senza farmi troppe domande. Ma l'uomo sempre se le è fatte e sempre se le farà. Cercano oggi, e riescono spesso, in tutti i modi, a toglierci lo spirito e la mente, renderci statuette di creta che a patto di soddisfare i propri bisogni, si lasciano docili guidare verso un dirupo.. Bisogni che crescono e spuntano dal nulla ogni giorno, sempre di più, per tenerci sempre più legati, per renderci sempre più vuoti. Amore mio... Mi dispiace pensare a questo, sentendo in me quanto ti amo e quanto tu mi ami, e quanto questo permei di felicità la mia esistenza. Ma un malessere più grande di me e di chiunque altro, è tornato insepolto a darmi la caccia. Cosa ci facciamo nel mondo? Che senso ha esistere? Più semplicemente... Come devo fare per vivere bene questa vita, per non sprecarla? Vorrei fare qualcosa di grande, qualcosa di buono. Invece mi vedo gettare tempo ed energie in cose di poco conto. Tutti lo facciamo, tutti voi lo fate. Queste cose magari ci aiutano a sopportare, ci fanno felici per qualche momento, felici perchè dimentichiamo, ci estraniamo dal mondo ponendoci altri scopi, altri pensieri. La felicità è dunque alienazione? Fuggire per un poco, per quanto si riesce, dal "problema vita"? Io sono il primo a dire che la vita è un dono, la vita ha valore, la vita vale la pena di essere vissuta, la vita è bella perchè è così, anche con le sue brutture. Eppure... Questi problemi non mi danno requie. Amore mio.. Ho sete d'infinito, e se il mio cuore piange, è perchè in questo istante non vede la possibilità di giungere alla pace.

Melodia di denymywisdom

: alle 11:41 - in vortice di pensieri :

* commenti *

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: mercoledì, 25 marzo 2009 - :



La preferii a scettri e a troni,
stimai un nulla la ricchezza al suo confronto;
non la paragonai neppure a una gemma inestimabile,
perché tutto l'oro al suo confronto è un pò di sabbia
e come fango sarà valutato di fronte ad essa l'argento.
(libro della Sapienza 7, 1-30)

Ero convinto che si parlasse di una donna, vi giuro.. perchè mi fa pensare troppo alla persona che amo. Eppure, incomprensibilmente, parla della Sapienza.

Melodia di denymywisdom

: alle 20:06 - in amor, vortice di pensieri :

* commenti (1) *

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"Strenght in our Swords, Wisdom in our Words" - Angel aka TheBard - ..epiche storie di un (allora) diciassettenne alle prese con la vita..

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Ascolto...

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